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I sanvitesi ed il mare (8)

Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale anche la Società Cooperativa dei Marinai e pescatori, costituitasi proprio nel giorno di S. Vito il 15 giugno del 1915 a Lanciano presso il notaio Petragnani, riunisce l’assemblea dei suoi soci il giorno 22 febbraio del 1920 nel Palazzo del Comune, sito allora ancora in Piazza Garibaldi.

Erano presenti in 28 su 50 ed erano assenti sia il Presidente che il Segretario e l’assemblea fu presieduta dal vice-presidente Verì Nicola di Vito e fu invitato a redigere il verbale il segretario Comunale Cav. Federico Tosti che accettò l’incarico.[1] Alla riunione erano presenti anche il sindaco di Porto S. Giorgio, Luigi Bronzi, benemerito della classe marinaresca e ritenuto anche esperto organizzatore di cooperative, nonché l’illustre concittadino Tommaso Nobile. Il patrimonio sociale della cooperativa ammontava a £ 1429,90 costituito da una bandiera (£ 1300), 32 sedie (£ 63), uno specchio (£ 25), un tavolo (£ 18),  due quadri (£ 9),  un attaccapanni (£ 2), un calamaio (£ 0,90), un timbro (£ 14).

La riunione si tenne anche per riformare lo Statuto in quanto il precedente era “più a fini assicurativi che a fini cooperativistici ; che ai fini assicurativi ha, negli ultimi tempi provveduto lo Stato” quindi “il fine cooperativistico deve passare in prima e principalissima linea riguardo alla classe marinaresca seriamente colpita dalla pesca d’apprestare il modo come risollevare la propria industria dalla rovina cominciando col sottrarla, merce la riunione delle forze a qualsiasi forma parassitaria che assorbendone i succhi vitali ne impedisce la ricostruzione e ritarda lo sviluppo”. A voti unanimi e per acclamazione delibera di uniformare ai suddetti criteri lo statuto sociale e si passa quindi alla discussione ed approvazione dei singoli articoli.


[1] Diamo qui di seguito i nomi dei soci presenti: Altobelli Antonio di Arcangelo, Bucco Francesco fu Tommaso, Capraro Berardo fu Berardo, Chiarini Giuseppe fu Vito, Chiarini Rocco fu Nicola, Costantini Antonio fu Rocco, Costantini Giustino di Antonio, Cupido Giuseppe fu Antonio, D’Amario Antonio fu Rosario, De Nardis Pietro fu Nicola, Della Fazia Rocco di Pasquale, Di Cintio Tommaso fu Orlando, Di Francescantonio Luigi di Vito, Giancola Luigi di Reginaldo, Giannantonio Nicola di Vito, Giorgio Andrea di Rocco, Mancini Camillo fu Antonio, Marino Carmine di Cesario, Marino Domenico di Cesario, Natarelli Giuseppe fu Antonio, Nenna Antonio fu Rocco, Olivieri Domenico fu Giuseppe, Pincione Alfiero di Tommaso, Pincione Francescopaolo fu Rocco, Pincione Nicola di Camillo, Rossetti Nicola di Donato, Rossetti Tommaso di Donato, Verì Nicola di Vito, di quelli assenti: Battistella Raffaele di Carmine. Chiarini Domenico di Antonio, Chiarini Vito di Giuseppe, Costantini Rocco di Carmine, Costantini Vito di Tommaso Luigi, Cupido Nicola di Antonio, Cupido Rocco di Giuseppe, Elisani Eduardo di ignoti, Marchegiani Antonio fu Nicola, Olivieri Umberto di Gennaro, Tavani Rocco di Comincio, dei nuovi soci: Bozzelli Luigi fu Rocco, Chiarini Angelo Maria fu Francesco,Chiarini Domenico di Carmine, Chiarini Giuseppe di Ciriaco, Costantini Ciro di Raffaele, Costantini Pietro fu Rocco, Costantini Raffaele fu Rocco, D’Alessandro Alessandro fu Vito Domenico, D’Alessandro Carmine fu Vito Domenico, D’alessandro Tommaso fu Carmine, D’Amario Donato di Antonio, De Nardis Vito fu Antonio, Di Battista Vito di Carmine, Di Francescantonio Amedeo di Vito, Di Francescantonio Filippo fu Nicola, Di Francescantonio Vito fu Nicola, Falcone Luigi fu Rocco, Giannantonio Rocco di Vito, Giannantonio Vito di Nicola Vito, Iarlori Diodato di Vito, Iarlori Nicola di Vito, Iarlori Rocco di Vito, Marino Antonio di Cesario, Marino Cesario fu Carmine, Natarelli Domenico fu Antonio, Olivieri Antonio di Tommaso, Olivieri Tommaso fu Salvatore, Olivieri Vincenzo di Angelo, Pagliaccio Rocco fu Vito, Patone Giuseppe fu Matteo, Pincione Antonio fu Rocco, Primavera Francescopaolo fu Rocco, Verì Tommaso di Nicola, Verì Vito di Nicola, di quelli deceduti : Olivieri Gennaro fu Carmine. Olivieri Tommaso fu Carmine, e di quelli che si erano dimessi: Bucco Francesco di Vito, della Fazia Francesco fu Domenico, Di Francescantonio Andrea di Angelo, Di Francescantonio Rocco di Nicola, Flamminio Luigi di Fiore. Giorgio Tommaso fu Francescopaolo, Nenna Nicola di Antonio, Pagliaccio Antonio fu Nicolantonio, Pagliaccio Rocco di Beniamino.