HOME

Laicitŕ

 L’art. 7, co. 1, Cost. stabilisce che «lo Stato e la Chiesa Cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani» e l’art. 8, co. 1, Cost. afferma che «tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge»).

   Viene da chiedersi se con la determina n. 35, che prevede il finanziamento di un'opera a favore della locale chiesa, questo principio sia rispettato o se non apra la porta, almeno in teoria, a richieste di altre confessioni religiose.

   Si sta verificando, con questa amministrazione, una deriva clericale che in altri tempi sarebbe stata impensabile.

   Qualche amministratore, forse per mascherare quel po’ di inversione a “u” rispetto a certi valori, ha cercato di giustificarsi dicendo che l’opera in questione va a toccare il suolo pubblico e che quindi, secondo lui, era giusto intervenire col finanziamento.

   Vorrei suggerire a questo amministratore che esiste il comodato d’uso gratuito e che sarebbe stato sufficiente farne uno con la chiesa.

   Che questa svolta clericale si stia accentuando lo dimostrerebbero alcune voci di piazza secondo cui l’amministrazione avrebbe intenzione di riprendere la pratica della vecchia amministrazione, pratica bocciata dalla Prefettura di allora, con la quale si intendeva dedicare una strada al defunto mons. Ranalli.

   Ma come, non si riesce a intitolare una via all’ing. Della Fazia, progettista del famoso ponte Da Verrazzano, e si intitolerebbe una via ad un prete che, scusate il campanilismo, non č nemmeno di San Vito come lo sono le origini dell’ing. Della Fazia?

   Che non sia questo un modo per ingraziarsi una fetta di elettorato clericale e moderato?

   Mi auguro che non succeda una cosa del genere e che quello che non č stato possibile fare ad un’amministrazione di centrodestra lo faccia un’amministrazione che, sulla carta, dovrebbe essere laica e progressista.