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Problemi?

 

   In campagna elettorale l'elemento più appariscente è la frenesia con la quale i candidati si muovono sul territorio, contattando i sostenitori e tutti coloro che potrebbero sostenere la causa.

   Una volta vinte le elezioni ed insediatisi va di moda la pubblicazione di un bilancio delle attività dei primi cento giorni, trascorsi i quali l'attività amministrativa entra in una noiosa routine, che spegne l'entusiasmo.

   Problemi imprevisti e non preventivati con accuratezza, disastri lasciati dalle precedenti amministrazioni, l'inesperienza amministrativa tipica dei giovani che siedono per la prima volta sulle poltrone da dove prendere decisioni a volte impopolari, ed ecco che gli amministratori diventano invisibili agli occhi della gente, che chiede ed alla quale non sempre si è in grado di rispondere.

   Di conseguenza ci si rinchiude dietro i cancelli del Municipio e si cerca di sbagliare il meno possibile nella risoluzione dei problemi.

   Amministrare non è semplice, la burocrazia è opprimente e le scadenze non possono essere sempre ignorate, a meno che non ci si trovi a fine legislatura e saranno altri a doverci pensare.

   Gli altri questa volta sono gli eletti di "San Vito Bene Comune", che saranno rimasti sconvolti dai tanti problemi che vengono fuori dai vari fascicoli aperti e non chiusi dalla precedente amministrazione, ma sarebbe un errore lasciare indietro i progetti sbandierati in campagna elettorale.

   Basta pensare, per esempio, alla biblioteca comunale, che deve essere trasferita con una certa urgenza, ma la sede che dovrebbe accoglierla e che sarebbe la scelta più logica, i locali del vecchio Municipio, non è ancora in grado ospitarla.

   Perchè? E' forse sempre un problema di soldi o di braccia che mancano? E la cittadinanza attiva dov'è finita?

   Ebbene vogliamo invitare gli attuali amministratori a non commettere gli errori commessi da altri in passato e dire loro che vale più la pena di stare tra la gente che rinchiudersi dentro un ufficio.