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Biblioteca o strada?

   Con deliberazione della Giunta comunale il nostro Comune ha deciso di intitolare la biblioteca comunale al compianto prof. Vito Moretti.

   Nella deliberazione si cita la bibliografia di Vito (non scrivo il cognome, perchè con lui ho condiviso i giochi dell'infanzia e della nostra adolescenza) e la sua donazione di moltissimi libri alla nostra biblioteca e si propone di intitolare a lui la biblioteca comunale, chiedendo nel frattempo al "sig. Prefetto della Provincia di Chieti l'autorizzazione alla intitolazione della predetta strada alla memoria del prof. Vito Moretti".

   A questo punto viene da chiedersi: ma cosa intestiamo al caro Vito la biblioteca o la strada?

   Infine ho l'impressione che si faccia ancora una volta confusione (ricordate Don Luigi) dato che questa delibera ripropone lo stesso schema presentato per l'intitolazione di una strada al defunto parroco di San Vito.

   All'epoca presentai un ricorso sull'interpretazione della legge 1187/27 che afferma espressamente all'art. 6 che la competenza a concedere la deroga per le persone decedute da meno di 10 anni spetta al Ministero e quindi non al Prefetto.

   Ultima annotazione: la deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile, ma non era il caso di aspettare l'autorizzazione alla deroga?