Da Ortona a San Vito

   Diamo adesso uno sguardo generale sulle famiglie immigrate a San Vito dalla vicina Ortona. Tra la fine del 1600 e l'inizio del 1800, San Vito assiste all'immigrazione di molte famiglie di pescatori ortonesi.

  I motivi sono da ricercare soprattutto in due fattori: la garanzia, anche se limitata, data dai nuovi Statuti Comunali concessi dal Principe Caracciolo nel 1686, ma soprattutto dai vantaggi, a livello di tassazione, che offriva il porto di San Vito che a quei tempi era valutato come porto di prima classe.

   Alcuni immigrati hanno creato dei nuclei considerevoli nella nostra cittadina e mantenendo, a tutt'oggi, le caratteristiche marinare originarie.

   Quasi tutte le famiglie abitavano nella zona del "colle" con l'unica eccezione dei Iarlori che erano domiciliati nel "luogo detto La Marina" in casa del Magnifico Leopoldo Guaglione, all'epoca amministratore del Comune.

   Procedendo in ordine alfabetico, elenchiamo di seguito tutte le famiglie di origine ortonese segnalando il primo o i primi componenti con relative mogli e l'anno approssimativo dý insediamento a San Vito.

   Come si noterÓ qualche cognome ha subito una modifica ortografica rispetto all'originale ma Ŕ un qualcosa che Ŕ avvenuto anche per molti altri cognomi di San Vito, sanvitesi e non.

   Tommaso Buzzelli (ora Bozzelli) e Lucia Giannantonio, anno 1780. I fratelli Giovanni e Domenicantonio Ciamboli (ora Ciampoli) con le rispettive mogli, Caterina Nardone e Vita di Cintio, anno 1730. Giuseppe larlori sposato con Vita de Frisa (ora Marchegiano), anno 1780. Donato lezzi con la moglie Felicita Ferro di Ortona, anno 1765. I fratelli Urbano e Tommaso Olivieri con le mogli Santa di Cintio e Barbara di Blasio, anno 1681. Domenico Patone sposato con Giovanna Nucciolino anch'essa di Ortona, anno 1700. Domenico Pincione con la moglie Domenica Giannantonio, anno 1775.